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PROGETTI PON

Il Programma Operativo Nazionale, a cui la scuola ha partecipato è un programma pluriennale di intervento finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per superare i ritardi nazionali, nelle aree economicamente svantaggiate, nel settore delle infrastrutture e dei servizi. Tra le linee strategiche dei progetti PON vi è anche il campo dell’istruzione, nel quale si stanno attuando numerosi progetti finalizzati a sostenere l’innovazione didattica ed organizzativa, la formazione e l’aggiornamento dei docenti. I fondi PON finanziano programmi di sostegno ai processi, alle infrastrutture e alle risorse umane. In particolare sono finanziati programmi di servizio all’innovazione tecnologica, di dotazione di infrastrutture per laboratori scientifici, linguistici, multimediali e per attività di formazione dei docenti e degli alunni ai nuovi alfabeti della società dell’informazione (multimedialità , informatica, telematica).


DESCRIZIONE DEI MODULI

Passaporto Informatico

Il modulo si pone l’obiettivo di far sviluppare le competenze informatiche necessarie per inserirsi opportunamente nell’era digitale. Il web, quale strumento indispensabile di socializzazione e lavoro, rappresenta oggi parte integrante della cultura e della vita di ciascun soggetto in qualunque fascia di età. Ne consegue che, oltre ad una alfabetizzazione informatica di base per le fasce di studenti in condizioni di povertà, sia necessaria una formazione più specifica sulle opportunità offerte dal web e sul suo corretto uso. Internet quale effettiva e reale risorsa necessità di specifici linguaggi, modalità adeguate e di un uso consapevole.Le ricadute di internet sono visibili in campo sociale, etico, lavorativo e delle abitudini di relazione oltre che in concrete opportunità lavorative. Si vuole, dunque, far convergere la formazione informatica verso lo sviluppo di adeguate capacità di relazione degli studenti tanto con il mondo reale, quanto con quello digitale oltre che educare alle opportunità e ai rischi che questo strumento comporta.
Le attività formative verranno svolte con modalità laboratoriali guidate e con opportune simulazioni sul campo.

English… Key to work in Europe

Competenze di lingua straniera (Inglese) con certificazione finale. La lingua inglese viene considerata il “tramite comunicativo universale” che consente la collaborazione , lo scambio e la connessione con persone di qualunque nazionalità e da qualsiasi parte del mondo. Operando un doveroso distacco metodologico dalle modalità di studio scolastico, si vuole portare gli studenti ad imparare il concetto di padronanza linguistica ed efficacia comunicativa. Si propone l’acquisizione di una certificazione di livello B1 QCEFR considerato il minimo necessario per mettere gli studenti in condizione di spendere le proprie competenze in ambito lavorativo.

Italy-amo

Conoscenza di base della lingua italiana come L2 per studenti e genitori finalizzata alla semplificazione di accesso alla formazione scolastica e alle attività dell’extrascuola, nonché alla facilitazione della partecipazione delle famiglie straniere alla vita (scolastica ma non solo) dei figli. Il corso base in italiano L2 ha anche l’obiettivo di facilitare l’integrazione delle famiglie straniere nel tessuto sociale italiano e di diminuire, conseguentemente, il numero di abbandoni scolastici causati da difficoltà di accesso ai programmi ministeriali scolastici e/o di inserimento culturale. L’integrazione culturale e sociale non può prescindere dalla comunicazione interpersonale per la quale l’uso di un linguaggio comunemente condiviso è conditio sine qua non; migliore è il livello di alfabetizzazione, maggiore sarà la possibilità di realizzare un buon interscambio e una reale integrazione.


Scommettiamo_ci… Investiamo sul noi Stessi

Abilità di autoimprenditorialità: l’obiettivo è quello di rendere manifesto l’uso pratico delle competenze che la scuola cerca di far acquisire loro, senza apparente riscontro pratico nel contesto reale. Fornire agli studenti una chiave di lettura alternativa sulla spendibilità delle proprie competenze ed abilità può rappresentare un valido strumento per ottenere maggiore interesse verso la formazione scolastica. Il presente modulo tecnico pratico proporrà compiti di realtà che, attraverso il lavoro di squadra mirerà all’autodefinizione di ruoli ed equilibri costruiti su opportune autovalutazioni condivise delle abilità, competenze ed attitudini individualizzati. Gli obiettivi perseguiti e raggiunti/non raggiunti da ogni team rappresenteranno il successo/fallimento delle dinamiche di collaborazione e punto di partenza privilegiato per una ricostruzione dei criteri di scelta adottati per il buon funzionamento progettuale. Si vuole iniziare a porre le fondamenta per la creazione di un “cittadino del mondo globale” capace di comprendere che l’apertura al mondo è inclusione di sé nel mondo medesimo.

Coding e robotica educativa: il pensiero digitale

Il pensiero computazionale, il coding e la robotica educativa costituiscono una priorità per l’aggiornamento del curricolo sia nel primo che nel secondo ciclo di istruzione, in quanto attualmente sono riconosciute come quarta abilità di base. Il laboratorio sarà dedicato all’apprendimento dei principi di base della programmazione con l’utilizzo di strumenti e kit robotici. Tale apprendimento, in assetto laboratoriale, permette agli studenti di acquisire competenze trasversali date dalla memoria, dalla concentrazione e dalla logica e di ricercare autonomamente soluzioni creative e logiche per fronteggiare i problemi e i task che il setting prevede.

#Esplora #Pensa #Sviluppa – Legami tra scuola e territorio

Il laboratorio implica gli studenti nella progettazione di servizi coerenti con le esigenze del territorio, attraverso l’integrazione di esperienze formative, orientative ed esperienziali basate sulla metodologia del Service Learning (Indire, 2018) e della Ricerca-Intervento
(Lewin, 1972). Ciò permette di ancorare le competenze tecnico-professionali e trasversali degli studenti alle esigenze locali. Il Service Learning permette allo studente di apprendere (Learning) attraverso la progettazione di servizi coerenti con i bisogni del territorio in cui l’Istituto è inserito (Service) (Miur, Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento – Linee guida, 2018). Tale metodologia, che prevede il coinvolgimento attivo di docenti e studenti, lavora contemporaneamente: 1. sulla capacità progettuale della scuola di promuovere una didattica orientata al mercato e costantemente aggiornata sui suoi sviluppi;
2. sulle competenze trasversali degli studenti utili per inserirsi nel mercato del lavoro (competenze relazionali, sociali, imprenditoriali).
La Ricerca-Intervento intende la ricerca lo strumento cardine per attivare processi partecipativi e implicare gli studenti nell’esplorazione delle domande del territorio sviluppando la capacità di riflettere criticamente e costruttivamente, di prendere decisioni e la capacità di impegnarsi in processi creativi individuali e gruppali. Grazie alla valorizzazione delle competenze esplorative degli studenti, gli stessi potranno ipotizzare servizi coerenti con le domande della comunità. Al fine di supportare gli studenti nell’integrazione tra formazione formale, non formale e mondo del lavoro, tra dentro e fuori la scuola, tra il momento formativo e il futuro professionale, il modulo prevede dei check-point orientativi.

Dall’idea al progetto: creatività e imprenditività

Il modulo integra attività formative, orientative ed esperienziali in un assetto laboratoriale volte a sviluppare un approccio imprenditivo, fattibile e sostenibile. Gli studenti in fase iniziale verranno agevolati a confrontarsi su idee da sviluppare, coerenti con le loro competenze e con le esigenze locali, valorizzando sia le conoscenze che le competenze apprese in contesti formali e non formali. Per esperire il processo di traduzione dell’idea in progetto, gli studenti acquisiranno delle conoscenze in materia di avvio di impresa (business model canvas, team canvas) funzionali ad accrescere la capacità degli studenti di valutare la fattibilità e la sostenibilità. In tal senso, il lavoro verrà portato avanti in piccoli gruppi, ognuno dei quali avrà uno specifico ruolo e funzione. Ciò permetterà a ogni studente di sperimentarsi in un assetto collaborativo, di esplorare le proprie e altrui risorse, di confrontarsi con la diversità di cui inevitabilmente ogni studente è portatore. Esperire il processo che va dall’idea alla progettazione della stessa in un assetto laboratoriale facilita la presa di coscienza rispetto alle criticità con cui ci si confronta e alle variabili che intervengono sull’efficienza e l’efficacia di un gruppo di lavoro